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La Natività - Filippo Lippi

 




DAL VANGELO DI LUCA

1 In quei giorni avvenne che uscì 2 Questo primo censimento fu fatto mentre Quirino era governatore della Siria.
3 E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella propria città.
4 Salì dunque anche Giuseppe dalla Galilea, dalla città di Nazaret,
verso la Giudea, alla città di Davide che si chiama Betlemme
- perché egli apparteneva alla casa e famiglia di Davide -
5 per farsi registrare con Maria sua sposa, la quale era incinta.
6 Ora accadde che, mentr'essi erano là, si compi il tempo in cui Maria doveva partorire;
7 e diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia
perché non c'era per essi posto nell'albergo.

I pastori (Luca 2,8-20)

8 In quella stessa contrada c'erano dei pastori,
i quali pernottavano alla campagna e vegliavano la notte a guardia del loro gregge.
9 E un angelo del Signore apparve sopra di loro e la gloria del Signore li circondò di luce,
e furon presi da gran timore.
10 Ma l'angelo disse loro: "Non temete, perché, ecco, vi annunzio una grande gioia,
che sarà per tutto il popolo: che è il Messia, il Signore.
12 E questo vi sia di segno: troverete un bambino avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia
perchè non c'ersa posto per Lui negli alberghi!.
13 E d'un tratto si unì all'angelo uno uno stuolo numeroso dell'esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
14 "Gloria a Dio nei cieli altissimi, e pace in terra agli uomini del suo beneplacito".
15 Appena gli angeli si partirono da essi verso il cielo,
i pastori si dissero tra loro:
"Andiamo dunque fino a Betlemme, e vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere".
16 E si avviarono in fretta, e trovarono Maria, Giuseppe e il bambino posto nella mangiatoia.
17 Dopo aver veduto, poi, fecero conoscere ciò che era stato loro detto di questo bambino;
18 e tutti coloro i quali li ascoltarono si meravigliavano di ciò che raccontavano loro i pastori.
19 Maria, poi, conservava con cura tutte queste cose, meditandole in cuor suo.
20 E i pastori se ne tornarono glorificando e lodando Dio per tutto ciò che, secondo ciò che era stato lor detto,
avevano udito e veduto.

 

 





Giotto - La Natività
Basilica Inferiore di S. Francesco - Assisi
Braccio nord del transetto
 





LA NOTTE SANTA
di Guido Gozzano


- Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell'osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.


l campanile scocca
lentamente le sei.


- Avete un po' di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po' di posto avete per me e per Giuseppe?
- Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe


Il campanile scocca
lentamente le sette.


- Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
z Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
- Tutto l'albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell'osteria più sotto.


Il campanile scocca
lentamente le otto.


- O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
- S'attende la cometa. Tutto l'albergo ho pieno
d'astronomi e di dotti, qui giunti d'ogni dove.


Il campanile scocca
lentamente le nove.


- Ostessa dei Tre Merli, pietà d'una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
- Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci...


Il campanile scocca
lentamente le dieci.


- Oste di Cesarea... - Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L'albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell'alta e bassa gente.


Il campanile scocca
le undici lentamente.


La neve! - ecco una stalla! - Avrà posto per due?
- Che freddo! - Siamo a sosta - Ma quanta neve, quanta!
Un po' ci scalderanno quell'asino e quel bue...
Maria già trascolora, divinamente affranta...


Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.


È nato!
Alleluja! Alleluja!
È nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d'un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaje
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill'anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill'anni s'attese
quest'ora su tutte le ore.
È nato! È nato il Signore!
È nato nel nostro paese!
Risplende d'un astro divino
La notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino.
È nato!
Alleluja! Alleluja!
 

 

 

 


 






 

 





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